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CORSO RIPROPOSTO, IN ARRIVO IL NUOVO VOLANTINO

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Fontanaluccia

Le prime fonti storiche relative a questa frazione del comune di Frassinoro sono del XII secolo quando un tal Ioannes de Fontanalacula è tra i firmatari di un atto di concessione di terre, stipulato a Modena il 7 aprile 1197. Fontaluccia rimase però a lungo dipendente dal comune di Reggio Emilia, cui prestò giuramento nel 1240. Compresa all’inizio del XIV secolo nella Castellanza di Muschioso con Rovolo, Romanoro e Morsiano, il comune, esteso fino al crinale del Monte Roncadello e dell’Alpicella delle Radici, oltre ai quali si estendevano le Terre della Badia, contava, nel 1315, 18 fumanti, più un consul ed un vicinus. Aggregata in seguito a Rovolo ed a Muschioso, riacquistò il titolo di comune e di sede parrocchiale nella seconda metà del XVII secolo. Dipendente tutt’oggi dalla diocesi di Reggio Emilia a Fontanaluccia le decime reggiane del 1302 registrano due chiese, facenti capo alla Pieve di Toano; è possibile che una delle due fosse nell’attuale borgata di Muschioso. Ad una chiesa eretta in località Chiesa Vecchia (ora Raigada) un’altra subentrò in località Campanile Vecchio, distrutta da una frana nel XIX secolo (1829). L’attuale, intitolata a Santa Lucia, fu costruita negli anni 1833-36, come ricorda un’iscrizione, mentre il campanile risale agli ultimi anni del XIX secolo.

 

C’era una volta…un castello a Muschioso…

Per quanto riguarda Muschioso, era ivi, un castello, da cui dipendevano all’inizio del XIV secolo Fontanaluccia, Romanoro, Rovolo e Morsiano, infeudato nel XIII secolo ai nobili di Dallo ed in seguito ai Montecuccoli, prima di passare con la rivolta del 1429 agli Estensi, che lo unirono alla podesteria di Montefiorino.

La rocca, distrutta da un incendio nel 1490, si trovava, secondo la tradizione locale, sul monte che si eleva in prossimità del borgo; nella seconda metà del secolo XVIII se ne potevano ancora vedere le poche rovine rimaste. Le decime reggiane del 1302 annoverano in Fontanaluccia due chiese, suffraganee alla Pieve di Toano, è possibile che una di esse fosse nel territorio di Muschioso. Era sede di mercato, come documenta una conferma di privilegi di Ercole I d’Este nel 1471. Nella seconda metà del XVII secolo Muschioso discese alla condizione di villa, divenendo nel contempo Fontanaluccia sede di comune e parrocchia. L’oratorio è del XVII secolo ed è dedicato a S. Antonio da Padova ed ha pianta rettangolare con abside semicircolare, campanile piccolo a vela, distretta circolare sovrastante il portale. Notevoli interventi di ristrutturazione, cui il borgo è soggetto ai giorni nostri, hanno risparmiato quasi esclusivamente particolati o portali, di cui uno, in pietra, pregevolmente scolpito con motivi floreali, è visibile in un edificio interamente rimaneggiato. Ad altimetria superiore al borgo abitato attualmente, nelle adicenze del monte su cui doveva trovarsi il castello, vi sono dei resti diroccati di due edifici contigui in sasso che conservano alcuni portali, sei-settecenteschi di cui uno architravato di notevoli dimensioni.

 

Muschioso di fontanaluccia

 

Muschioso di Fontanaluccia, antica casa in sasso con tetto in paglia.

Fonti

  • AA.VV. Insediamento storico e beni culturali alta Valle del Secchia. Modena: Cooptip - Modena, 1981.

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