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CORSO RIPROPOSTO, IN ARRIVO IL NUOVO VOLANTINO

Il nuovo corso, spostato a febbraio 2018 avrà lo stesso numero di lezioni e titoli di argomenti dello scorso anno, ma le lezioni saranno di 2 ore. Per ogni info sul corso, contattare il recapito nel volantino.

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Rovolo

Il toponimo forse derivato dalla voce latina rubus, rimanda alla presenza di vegetazione di roveti nella zona. All’inizio del XIV secolo faceva parte della castellanza di Muschioso e, compresa nella diocesi di Reggio Emilia nel secolo XV dipendeva spiritualmente dalla Pieve di Toano, con chiesa intitolata a San Prospero unita a quella di Gazzano. Minacciando rovina la chiesa primitiva, ne fu costruita un’altra nel 1625 più ampia, vicino al paese, che ristrutturata alla fine del XVIII secolo, conserva ancora oggi inalterata la struttura e molti elementi architettonici. Sul campanile sono leggibili le iscrizioni datate 1696 e 1786. Il borgo presenta nel suo insieme un tessuto edilizio di grande interesse. Del secoli XIII-XIV rimangono solo un portale a tutto resto in conci squadrati e parte di muratura coeva a corsi regolari; elementi dello stesso tipo di quelli presenti nelle case forti di Vitriola. Del secolo XV si segnalano portali a mensole concave ed architravi decorati. Databile sempre al XV secolo è un portale a mensole convesse ed architrave triangolare, con inciso il simbolo del diamante fra spirale solare e rosa a dodici punte, inserito in un fabbricato oggi adibito a fienile. In un percorso viario di probabile impianto quattro-cinquecentesco insistono diversi edifici di notevole interesse, che presentano elementi architettonici di rielevo. Si segnala una finestrella monolitica trilobata recante scolpite due rosette a sei punte ed una croce di Malta, un balco con portale avente architrave zigrinato, con iscrizione che ricorda probabilmente il costruttore, e, nella muratura, una formella datata 1730. Un edificio con porticato passante ad ampie arcate a tutto sesto, in parte tamponate, presenta conci d’angolo squadrati e zigrinati e, in un portale con architrave recente inciso il simbolo della croce. Un fabbricato rimaneggiato conserva al piano terra un portale pregevolmente scolpito a losanghe.

Fonti

  • AA.VV. Insediamento storico e beni culturali alta Valle del Secchia. Modena: Cooptip - Modena, 1981.

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